In anteprima vi presento il calendario completo dei corsi di Modellazione BIM Autodesk® per il biennio 2017/2018, con Istruttore un Professionista Certificato ed Accreditato AUTODESK®. 

I corsi sono rivolti a qualsiasi categoria professionale, introducono e forniscono gli strumenti - base ed avanzati - per la progettazione BIM in ambito AEC: Architecture, Engineering and Construction. Tutti i corsi si basano sul software BIM Revit di AUTODESK® che in una unica installazione comprende la parte Architettonica, Strutturale ed Impiantistica.

Per partecipare non serve alcuna conoscenza pregressa di CAD o BIM, tranne per i corso avanzati che necessitano dell'uso pregresso di Revit. E' richiesto un portatile di proprietà con una versione di Revit preinstallata. A questo LINK potere scaricare una versione aggiornata, in prova per 30 gg.

  • SETTEMBRE 2017 - REVIT BASE - edizione 03 - MODULO DI PREISCRIZIONE
  • NOVEMBRE 2017 - REVIT AVANZATO - edizione 02
  • APRILE 2018 - REVIT BASE - edizione 01
  • MAGGIO 2018 - REVIT FAMIGLIE - edizione unica
  • GIUGNO 2018 - REVIT BASE - edizione 02
  • SETTEMBRE 2018 - REVIT BASE - edizione 03
  • NOVEMBRE 2018 - REVIT AVANZATO - edizione 02

Per comunicarci il tuo interesse compila il semplice FORM non vincolante; serve a te per comunicarci il tuo interesse e noi per mettere il corso a calendario, senza non lo potremmo fare.

Se ti servono informazioni veloci chiama il: 392.3436495, ti risponderà Ferruccio Della Schiava, l'Istruttore.

QUI trovate un articolo di approfondimento sulla convenienza del BIM per i piccoli studi e i singoli professionisti, non impegnati in progettazioni di grandi dimensioni.

Corso di progettazione BIM a UDINE · SETTEMBRE 2017

Rivolto a qualsiasi categoria professionale, introduce e fornisce gli strumenti per la progettazione BIM in ambito AEC: Architecture, Engineering and Construction. Il modulo del corso è base in quanto da zero vi porterà all'autonomia progettuale; successivamente sarà possibile aumentare le proprie capacità con corsi di livello superiore, mirati alla propria specializzazione.

Singoli professionisti, studi professionali, aziende o imprese edili che attualmente utilizzano sistemi CAD e sono interessati alla migrazione verso il BIM, troveranno in questo corso tutte le informazioni per operare ad un livello BIM 1, quello di partenza, ponendo solide basi per evolvere presto ad un livello di professionalità superiore.
Il corso si basa sul software BIM Revit Architecture di AUTODESK®. Sono previste 40 ore totali di lezione, tenute presso 
una sala attrezzata alla video-proiezione, distribuiti in 2/3 tre incontri settimanali da 4 ore ciascuno (in 3 settimane sarete autonomi!!!). Il corso è completo e vi permetterà già dalle prime lezioni di iniziare a disegnare.
Al seguente LINK trovate l'elenco degli argomenti trattati durante il corso.
QUI trovate un articolo di approfondimento sulla convenienza del BIM per i piccoli studi e i singoli professionisti.

Per partecipare non serve alcuna conoscenza del CAD. 
E' richiesto un portatile di proprietà, con sistema operativo Windows 64bit (anche per i possessori di Mac), con minimo 4/6 GB di RAM e una versione Educational di Revit che potere scaricare ed installare in prova pr 30 gg, da QUI.

La quota di iscrizione al corso è di 600.00€ (in esenzione IVA "operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario")
Organizzo solo tre corsi base l'anno, che si tengono approssimativamente in:

  • Febbraio (concluso)
  • Giugno (in svolgimento)
  • Settembre (iscrizioni aperte, ancora 4 posti disponibili)

Per informazioni chiamate il: 392.3436495.
Per la pre-iscrizione basta compilare il form che trovate QUI
La preiscrizione non è vincolante, serve a te per comunicarci il tuo interesse e noi per mettere il corso a calendario, senza non lo potremmo fare.

LINKEDIN · Il BIM per i professionisti e i piccoli studi

Il BIM non è un concetto nuovo, anzi, esiste dagli anni ’70. Autodesk nel 2003 pubblicava un libro bianco intitolato "Building Information Modeling" ma solamente negli ultimi anni il BIM è uscito dall'ombra. Nonostante ciò in Italia tutt'ora si equivoca pensando che BIM significhi modello 3D, considerandolo come mera evoluzione del sistema 2D CAD.
Niente di più falso. Descriverlo in breve non è facile, mutuerò questa definizione che è abbastanza condivisa: “processo che comprende la generazione e la gestione di rappresentazioni digitali delle caratteristiche fisiche e di funzionamento di un’opera”. Generazione di modelli che rappresentano una forma di conoscenza condivisa, dati utilizzabili in tutte le fasi del ciclo di vita dell’opera, dall'ideazione alla costruzione, dalla gestione alla demolizione.
Si parla ovunque di crisi del settore ma, al di là dei numeri drammatici, gli analisti concordano nel non imputare le attuali difficoltà di ripresa solo a cause congiunturali. Cause strutturali come la mancata evoluzione del settore vanno affrontate con una coraggiosa rivisitazione dei processi aziendali, per tutti gli operatori della filiera.
Ma quando opero ad un livello BIM 1, dove la collaborazione e la condivisione non sono prioritarie, può il BIM essere conveniente?
In questo articolo, seppur breve e non certo esaustivo, parlo di risparmio cercando di dare risposta positiva a questa domanda. Conscio che, il solo fatto di avvicinarsi, abbracciare questo "nuovo" sistema di progettare, sia comunque un andare avanti piuttosto che no.




potete leggere l'articolo QUI

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Se sei interessato ad un qualsiasi corso di formazione professionale in ambito progettazione BIM base o avanzata, QUI troverai un form di preiscrizione alle proposte formative del biennio 2017/2018. QUI trovi un post sul prossimo corso BIM base che si terrà a SETTEMBRE 2017 a UDINE.

Un esame che non fa paura...

Stamani, con la prova finale, si è concluso un altro corso PIPOL di Progettazione parametrica BIM con Revit di AUTODESK®. L'aspetto fondamentale di alcuni dei mie corsi è la prova finale. Semplice e libera. La modalità è sempre la stessa, sia che venga organizzata in una serie di lotti o suddivisa; i corsisti hanno 3 ore circa per realizzare un progetto completo. Per completarlo vengono richiesti  alcuni punti cardine delle spiegazioni fatte in aula, per il resto possono e devono concentrarsi sul disegno. Io rimango presente in aula per rispondere a domande e quesiti, se ce ne fossero, ma non entro nel merito. Ognuno è libero di sfogare la propria fantasia, mettersi in gioco e soprattutto divertirsi lavorando. Questo è Revit.
Mentre i corsisti realizzano le proprie opere, io assemblo un file in cui raccolgo i lotti per farne una tavola corale ed estrarre alcune viste 3D della "lottizzazione". Ne io ne loro utilizziamo procedure che non siano state espletate durante il corso. I corsisti finita la prova ed il corso, porteranno a casa il materiale didattico prodotto da loro durate le lezioni, il file della prova d'esame con la stampa singola in PDF e il PDF della tavola corale. Che voglio allegare come segno dell'ottimo lavoro svolto. Voglio anche ringraziare i partecipanti: Brandolino Tiziano, Cristiano Capitoli, Chemi Giovanna, Croce Gianluca, Di Stefano Giovanni, Di Stefano Rossella, Matiz Hermann, Spindler Serena. Per avermi sopportato per 60 ore.

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Ieri con la prova finale, si è concluso un altro corso PIPOL di Progettazione parametrica BIM con Revit di AUTODESK®, come il precedente i partecipanti hanno eseguito la prova libera sul lotto messo a disposizione. In questa edizione ho modificato i lotti aggiungendo aiuole, parcheggi, recinzioni ed altro ancora, modellato dai corsisti come il lampione stradale. La tavola raccoglie alcune viste della "lottizzazione". Ringrazio i partecipanti di questa edizione: Avoledo Giuliano, Botter Giulia, Boz Jose Juan Antonio, Carniello Bruno, Cescutti Vera, Colman Luca, De Lorenzi Elena, De Lorenzi Maria Antonella, Falomo Ginevra, Florio Sandra, Lenardon Francesco, Medeot Barbara, Piccin Silvia. Per avermi sopportato per 110 ore.

L'esperienza in aula dei miei corsisti, dalle parole dei loro commenti.

dellaschiava corsi revit fvg pordenone udine gorizia triestePubblico alcuni commenti e recensioni di chi ha preso parte ad uno o più corsi da me tenuti su alcuni software AUTODESK®. Sono un feedback sincero e li ritengo un valido indice di raccomandazione.


Manuel Leorato (architetto). Consiglio i corsi sia di Revit che di Autocad a chi abbia interesse nel conoscere questi programmi, sia per quanto riguarda l'utilizzo in ambito BIM, sia nel sviluppare un workflow di tutto rispetto. Lezioni mai scontate, sempre con temi nuovi e innovativi; docente sempre disponibile e preparato verso tutte le richieste poste. Sono stati corsi altamente utili.

Ivo Rugo (BIM Specialist). Ho avuto il piacere di partecipare a un corso di "progettazione architettonica/edile utilizzando AutoCAD e Revit" tenuto da Della Schiava Ferruccio, devo dire che tra la selva di corsi fini a se stessi di cui ti resta poco e niente, quello di Ferruccio è stato uno dei più proficui, tenuto da un vero maestro del 3D e un professionista del settore della progettazione che ti insegna a usare lo strumento informatico come deve essere veramente usato nel campo lavorativo-produttivo, trovo conferma in questo ogni giorno nello studio in cui lavoro. Senza dimenticare che le sue lezioni sono coinvolgenti e anche divertenti; che dire quando uno è nato per insegnare si vede perchè lo fa con grande passione e impegno. Grazie Ferruccio spero di partecipare ad un'altro tuo corso al più presto.

Feltrin Luca (BIM Modeler). Ho avuto il grande piacere di partecipare a due corsi tenuti da Della Schiava Ferruccio. Corsi che mi hanno permesso non solo di crescere dal punto di vista professionale ma, anche umano. Umano perché ho avuto il privilegio di conoscere un professionista esemplare, nonché una persona fantastica, capace come pochi di insegnare. Professionale perché ho potuto conoscere un software, Revit, davvero impressionante, del quale mi sono innamorato (grazie anche e soprattutto al Docente).

Ersy Shtjefni (architetto). Ho avuto il piacere di partecipare a 2 corsi sostenuti da Ferruccio Della Schiava..sono stata molto soddisfatta...ottimo insegnante, spiega in modo chiaro e preciso.

Autodesk® Revit e Revit LT - utili solo per i progetti BIM?

Dal suo lancio Revit LT continua a confondere alcuni potenziali consumatori interessati alla soluzione BIM offerta da Autodesk; ma i primi e tradizionali sostenitori 2D di AutoCAD, stanno già migrando verso la nuova piattaforma, raccogliendo i vantaggi offerti da questa tecnologia.
Il che, naturalmente, non è una sorpresa dati i numerosi vantaggi che offre.


Revit LT non è solo per il BIM.
E' importante sottolineare una cosa: Revit LT non è esclusivamente BIM, come non tutti gli utenti del software Revit, sono esclusivamente coinvolti nella realizzazione di progetti BIM.
Molti professionisti hanno adottato la tecnologia offerta da Revit per motivi di produttività, per la necessità di fornire velocemente dati 2D/3D, in un mercato in continua evoluzione e, naturalmente, per la riduzione dei costi di realizzazione di un progetto. Aumentando la propria redditività.


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Revit e Revit LT.
Revit nella sua versione completa è suddiviso in tre aree:
Revit Architecture,
Revit Strutture,
Revit Mep,

tutto in un unico software.
Revit LT è una versione alleggerita di Revit, come tale contiene tutta l'area Revit Architecture della versione completa; la sua utilità risulta più evidente per i metodi di lavoro organizzati su scala più piccola o per progetti privati.


Miglioramento dei processi e dei flussi di lavoro.
Come versione leggera di Revit, Revit LT è altrettanto semplice e veloce nella produzione in serie di contenuti architettonici (muri, porte, finestre, solai, ecc), tanto quanto lo è nelle versioni complete. I clienti richiedono spesso cambiamenti che alterano il progetto e la manipolazione della geometria esistente è molto rapida; questo è uno dei principali vantaggio in termini di produttività del software. Anche per l'uso in progetti non incentrati sul BIM. 

Il modello progettuale viene costruito direttamente in 3D, se l'utente sceglie di vederlo in 2D o 3D non fa differenza, tutti gli elementi 3D vengono creati in background; in questo modo, sezioni e prospetti, insieme a un numero qualsiasi di prospettive 3D, possono essere prodotte in pochi secondi.

Un sistema molto lontano dal dover ricreare manualmente più disegni, o dedicare ore per la creazione di viste isometriche.

Queste funzioni da sole consentono un utilizzo "non BIM centrico" risparmiando ore rispetto ai flussi di lavoro tradizionali e mantenendo un ricarico tariffario identico. Ma anche soltanto per ridurre i costi gravanti sul cliente, consentendo di essere più competitivi e concorrenziali.

Il materiale realizzato nei disegni architettonici contiene, volendo, la stessa grande quantità di dati BIM, come nella versione completa di Autodesk Revit. Queste informazioni sono contenute in elementi architettonici (famiglie), una porta, per esempio. L'oggetto può essere realizzato, modellato e parametrizzato rapidamente all'interno di Revit LT e fa risparmiare ore rispetto al processo di programmazione manuale.
Sono sempre di più le risorse disponibili on line di oggetti e famiglie e il loro contenuto è molto facile da acquisire e da modificare, aiutando la produzione e accelerando i risultati.

In un mondo che diventa sempre più visivo e in cui le aspettative del cliente sono sempre in aumento, la capacità di produrre visualizzazioni 3D direttamente dal modello, sarà una chiara separazione tra chi sceglie di rimanere con la vecchia tecnologia 2D e chi ha compreso la necessità di andare avanti e fornendo ai clienti un servizio più completo.
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Ammettiamolo, la maggior parte dei clienti piacerebbe vedere il potenziale risultato finale in modo più realistico rispetto a un disegno 2D, piatto ed insignificante. E anche se in Revit LT non è presente un motore di rendering potente come per il suo fratello maggiore, chi ha accesso al cloud tramite un account A360, otterrà un altro vantaggio enorme.
L'utente sarà in grado di produrre immagini molto vicine al render foto-realistico in una frazione del tempo impiegato da un PC in locale e, come ulteriore vantaggio, non avrà bisogno di investire in hardware costoso.

L'importazione e l'esportazione dei dati in DWG da/per AutoCAD è semplice ed immediata. La possibilità di collegare i file permette una connessione intuitiva tra i disegni AutoCAD e Revit o modelli realizzati in Revit LT, garantendo che tutti gli aggiornamenti siano in tempo reale e riducendo il rischio di errori.

L'importazione di file DWG contenente valori Z (dati di altezza), che sta diventando sempre più comune oggi, consente di creare una topografia in 3D con il semplice tocco di un pulsante.


Benefici di Revit BIM nei progetti.
Per l'utente medio 2D che non ha familiarità con i progressi e la facilità d'uso della moderna tecnologia CAD 3D, è possibile che talune prestazioni potrebbero non essere immediatamente evidenti, ma con una maggiore conoscenza aumenta la comprensione.
Alcune aree chiave sono degne di nota ed è lì che Revit LT eccelle:

  • visualizzazione immediata dei diversi livelli di dettaglio
  • capacità di stesura semplice e veloce con contenuti intellighenti ed adattabili
  • creazione automatica di prospetti
  • creazione automatica delle sezioni
  • prospettive automaticche con visualizzazioni 3D
  • coordinate del mondo reale che permettono studi solari con ombreggiature
  • possibilità di esplorare rapidamente più opzioni di progettazione all'interno di un unico progetto
  • automazione della creazione e pianificazione (muri, porte, impianti tecnici, ecc)
  • aggiornamenti automatici durante i cambiamenti di progetto in tutte le viste (piante / sezioni / prospetti / abachi / etc.)
  • l'accesso al progetto da qualsiasi luogo utilizzando Autodesk 360 e visualizzazione del modelo 3D con opzioni come le passeggiate interne
  • il prezzo di Revit LT che, rispetto alla concorrenza, è assolutamente da considerare (maggiori informazioni QUI)
Anche se l'elenco non è esaustivo e completo tutte queste caratteristiche e benefici fanno di Revit LT uno strumento estremamente potente per qualsiasi uso, migliorando la produttività e aumentando la redditività. Un must-have come software architettonico e con il quale, flussi di lavoro tradizionali, si spostano su nuovi paradigmi.

E se il coordinamento in progetti BIM e Building Information Modeling non è sul vostro radar (ancora!), non importa, gli investimenti in tecnologia e nei processi di cambiamento, anche solo a livello di Revit LT, vi porteranno ottimi vantaggi in termini economici.

E come un ultimo pensiero essere coinvolti in un processo BIM ora, qualsiasi esso sia e anche utilizzando Revit LT, vi fornirà una solida base per andare avanti rapidamente in caso di necessità future.


E per quanto riguarda al formazione? QUI alcune informazioni sui corsi di Revit in regione (FVG).

Per assistenza alla progettazione o alla migrazione CAD/BIM su Revit di Autodesk®, contattami.
Istruttore e BIM Specialist Ferruccio Della Schiava, cell. 392.3436495.

CORSO AutoCAD 2D - livello avanzato


Corso avanzato di AutoCAD 2D
Durata 24 ore, suddivise in 8 lezioni, con orario 18.30/21.30 per n.2 incontri settimanali.



COSA IMPARERETE? Acquisirete tutte le nozioni necessarie per utilizzare al meglio il software; conseguirete maggiori competenze organizzative; aumenterete la velocità nella digitalizzazione diminuendo il tempo di realizzazione dei disegni; migliorerete soprattutto la gestione del processo di ottimizzazione di files, con blocchi intelligenti creati da voi, automatismi e stampa facilitata. Scoprirete un nuovo modo di intendere il disegno bidimensionale, molto differente dall'uso da autodidatta.

CHE REQUISITI DOVETE AVERE? Trattandosi di un corso avanzato è richiesta la conoscenza base del software. Non vi preoccupate. La prima  lezione servirà per portare tutti ad un livello di conoscenza del software sufficiente per iniziare la parte più avanzata. Inoltre, se avete domande specifiche riguardo al corso e agli argomenti che affronteremo, contattatemi personalmente.
Sono a vostra completa disposizione.

A CHI E' RIVOLTO IL CORSO? Progettisti operanti nel settore architettonico, catastale, immobiliare, disegnatori tecnici, designer, professionisti, semplici appassionati o interessati all'apprendimento del programma e della sua corretta metodologia di utilizzo.

Suite AUTODESK Revit LT + AutoCAD LT - tutto quello che serve ad un prezzo contenuto

Spesso clienti e corsisti mi chiedono il prezzo dei software per svolgere la loro professione o per l'azienda per la quale lavorano. Non essendo un rivenditore vi girerò i dati della rete ufficiale AUTODESK. Nello specifico parlo di Revit e della suite AutoCAD LTRevit LT.

Intanto vediamo insieme cosa significa LT.
E' la contrazione di Light, cioè versione "alleggerita". Sono versioni nelle quali non sono presenti alcune componenti o set di comandi che invece trovereste in quelle complete.
Sono davvero poche le differenze e del tutto trascurabili per chi non fa progettazione MEP o strutturale in Revit o modellazione 3D in AutoCAD.

Se siete piccole aziende o fate progettazione di piccole/medie dimensioni - e credo rappresentiate la maggioranza dei casi - la suite AutoCAD+Revit LT è perfetta per voi e ad un prezzo contenuto.

A questo LINK troverete il dettaglio sull'offerta.
QUI, invece, potete vedere la comparativa punto per punto, tra la versione di Revit competa e quella LT.


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Se cerchi informazioni su prezzi ed offerte relativi ai software AUTODESK®, contatta NKE Bologna partner commerciale AUTODESK®, nella persona del responsabile commerciale Massimo Tei - 340.3405238.

Se cerchi informazioni sulle procedure di migrazione da CAD a BIM, assistenza alla progettazione o informazioni sui corsi organizzati in Friuli Venezia Giulia, contatta l'Istruttore e BIM Specialist Ferruccio Della Schiava - 392.3436495.

render su HOMIFY

E' sempre un piacere quando un portale, Homify in questo caso, utilizza il tuo materiale per un articolo. La sorpresa è stata doppia quando ho visto che un mio render è tra i primi 10 winter ecelctic living room per i climi malesi. ;-)




QUI l'articolo originale.

workshop udine3Dforum2016 - sneak peek

Mancano una decina di giorni all'inizio della manifestazione “Udine 3D forum” che si tiene ogni novembre nella omonima cittadina friulana (10-13.11.2016).
Il mio contributo è un workshop di 2 ore, dedicato al render su base realistica e fisicamente corretta. L’argomento principale è la trattazione della luce naturale ed artificiale e si inserisce nel contesto del PBR (Phisically Based Render).


Sul sito di treddi.com, il portale di riferimento del mondo 3D/2D italiano, pubblicherò in anteprima sei o sette immagini, che sono parte integrante del workshop. Lo scopo è confrontate il vostro feedback relativo al mood degli scatti, con quanto mi sono prefissato di ottenere.

Dopo l'Udine 3D forum, per verifica, pubblicherò le stesse immagini con le informazioni relative al Daylight System e le condizioni di scatto della Physical Cam.

Se avete un po' di tempo da dedicarmi e volete partecipare e dire la vostra lo potete fare a questo LINK

Grazie anticipatamente.



La Roadmap delle modifiche per Autodesk Revit ora è pubblica.


AUTODESk rende pubblica la Roadmap di Revit, una delle colonne portanti della soluzione BIM Autodesk.


La decisione di condividere con i propri utenti i piani di sviluppo futuri denota un nuovo ed interessante sviluppo in casa Autodesk.
E' divisa per sezioni, nelle quali verranno pubblicati i punti principali della Roadmap, per dare un'idea della direzione verso cui Revit sta andando. Le sezioni verranno aggiornate periodicamente e sono soggette a cambiamenti.Sia chiaro che sono piani di sviluppo non promesse; le nuove funzionalità, il loro sviluppo e la tempistica come il rilascio delle stesse rimane a discrezione.
Sia come sia può essere importante sapere cosa ci riserva il futuro di questo software. A questo LINK potete visionare la roadmap completa.
Ma non finisce qui.


In questa sezione LINK puoi dare il tuo contributo suggerendo le tue idee che riceveranno, se interessanti, i voti degli altri partecipanti. Se non hai nulla da proporre o se la tua idea è già stata suggerita, vota.
Non è una gara di popolarità ma partecipazione attiva per la crescita del software.

Io ho fatto il mio "dovere" votando una decina di proposte che ritenevo interessanti e proponendone una mia.

 Se ritenete potete sostenerla QUI.

UDINE 3D FORUM 2016 - WORKSHOP

P.B.R. PHISICALLY BASED RENDERING. Rendering basato sulla fisica reale o fisicamente corretto; argomento vastissimo e di enorme attualità.
Ma quali sono le componenti fondamentali di questo processo di realizzazione di un render?
Materiali, illuminazione e fotografia; due ore sono davvero poche per trattare esaurientemente tre argomenti così vasti. Ma mi sono preso l'impegno di illustrare quantomeno i concetti base e questo farò.

  • Materiali, soprattutto vetrosi, caratteristiche tecniche fisicamente corrette (trasmissione luminosa)
  • Illuminazione, naturale ed artificiale basata su dati aventi caratteristiche fisiche reali (grandezze fotometriche, propagazione, flusso luminoso, l'intensità, l'illuminamento e temperatura colore).
  • Fotografia, accenni sulle impostazioni di scatto della macchina fotografica virtuale (apertura diaframma, tempo di scatto, sensibilità ISO)
  • Post Produzione, ma delle componenti luminose e non solo come correzione di alcuni difetti dell'immagine (noise, contrasto, saturazione).
Sinteticamente, e per abbracciare tutto l'argomento, il titolo del workshop è:
Illuminotecnica, render e post-produzione.
PBR. Workflow fisicamente corretto e predittivo per la realizzazione di render fisicamente accurati e realistici.


Vediamo in sintesi gli argomenti trattati.
Nel mondo reale e così dovrebbe essere anche in quello virtuale, la luce è una componente vitale. Insieme ai sistemi di ripresa fotografica, la luce ci permette di fissare in un'immagine ciò che ci circonda. In assenza di una corretta illuminazione, nei render così come in fotografia, otteniamo risultati scadenti o non conformi. I materiali, per quanto perfetti, non saranno comparabili ai test. Ma anche se i parametri precedenti fossero corretti, con impostazioni fotografiche errate otterremo scatti/render sotto o sovra esposti.
Senza l'equilibrio delle tre componenti non c'è risultato.
L'acquisizione di un workflow basato sulla fisica reale e attinente a ciò che vi circonda, vi aiuterà invece ad ottenere non solo render fisicamente corretti ma soprattutto, risultati prevedibili (abbattendo di molto la fase di test).

I grandi artisti possiedono una una sensibilità estetica molto accentuata che unita ad vasto un bagaglio di competenze tecniche, gli permettono di ottenere immagini foto-realistiche e di grande impatto. Tanto da risultare reali e realistiche.
Ma sono fisicamente corrette? Potrebbe essere ma non è sempre così.
Quante volte vi siete ritrovati a settare una luce e mettere un dato casuale abbassando od alzandolo fino ad ottenere un risultato plausibile?

Le competenze di cui parleremo, permettono di acquisire il controllo ed una gestione consapevole di tutte le situazioni che si verificano. Soprattutto nelle scene di interni, in cui la luce è una componente fondamentale, sia dal punto di vista funzionale che per la ricerca del mood di una determinata immagine.
L'improvvisazione non paga. Acquisire le conoscenze per controllare e gestire la luce, permette di ottenere un effetto ben preciso, senza perdere tempo a fare tentativi.

I parametri di materiali, illuminazione e fotografia raggiungono inoltre la loro massima espressione se sfruttano le peculiarità che un renderer totalmente unbiased mette a disposizione. Il che però non significa che non siano utilizzabili con i renderer biased, fatte salve le limitazioni del caso, i concetti di base sono sempre gli stessi.

Perchè uso NVIDIA Iray. Il motivo principale è che, nonostante le condizioni sopracitate siano comuni ad altri software, Iray non effettua interpolazioni di sorta. L'interpolazione lineare, tipica dei motori biased (=disturbo), è un metodo di calcolo basato sull'approssimazione, per definizione non fisicamente corretto. Molti renderer possiedono sistemi di illuminazione e di definizione dei materiali basati sulla fisica reale, del tutto inutili se poi gli algoritmi di calcolo interpretano i dati, restituendo un risultato interpolato. NVIDIA Iray non soffre di questo svantaggio. Inoltre al suo interno ci sono tutti i parametri tecnici che rendono questo sistema possibile e vedremo come. Dove? 

all'UDINE 3D FORUM 2016
venerdì 11 novembre - ore 14.00 - 16.00 - Aula 4

REGISTRATI e scegli: 04 Della Schiava - Illuminotecnica, render e postproduzione

scheda personale QUI
scheda workshop QUI

IRES UDINE - offerta corsi AutoCAD 2016/2017


La stagione formativa 2016/2017 dell'IRES di Udine riapre dopo la pausa estiva, con una selezione di corsi brevi di AutoCAD, di livello base ed avanzato; i corsi sono dedicati a professionisti, disegnatori e principianti. L'offerta si distingue per la tipologia di fruizione. Sono corsi brevi con argomenti utili ben definiti, ciò che serve. Corsi mirati al massimo rendimento. 

La selezione prevede un totale di 5 moduli, fruibili separatamente in base al grado di conoscenza del software:
  1. Livello base breve, durata 18 ore.
    Che cosa si impara in questo corso? Il partecipante acquisirà le principali competenze base per la progettazione grafica in 2D.Requisiti: Conoscenza di base del computer e sistema operativo.
  2. Livello base completo, durata 24 ore.
    Che cosa si impara in questo corso? Il partecipante acquisirà tutte le competenze base per la progettazione grafica in 2D.
    Requisiti: Conoscenza di base del computer e sistema operativo.
  3. Livello avanzato 1, durata 12 ore.
    Che cosa si impara in questo corso? Il partecipante acquisirà maggiore competenza con la gestione avanzata del disegno 2D.
    Requisiti: aver frequentato il corso “Disegnare professionalmente in 2D con il software AutoCAD. Livello base breve e completo” o superare il test di ammissione.
  4. Livello avanzato 2, durata 12 ore.Che cosa si impara in questo corso? Il partecipante acquisirà maggiore competenza con la gestione avanzata del disegno 2D.
    Requisiti: aver frequentato il corso “Disegnare professionalmente in 2D con il software AutoCAD. Livello base breve e completo o superare il test di ammissione.
  5. Livello avanzato completo. Durata: 24 ore.
    Che cosa si impara in questo corso? Il partecipante acquisirà maggiore competenza con la gestione avanzata del disegno 2D.
    Requisiti: aver frequentato il corso “Disegnare professionalmente in 2D con il software AutoCAD. Livello base breve e completo o superare il test di ammissione.

Al momento è prevista la partenza del primo dei cinque moduli in data 21 novembre 2016. Le preiscrizioni ai corsi si effettuano a questo LINK dove troverete anche le informazioni dettagliate sugli argomenti trattati.

Revit? ...altro?

I corsisti spesso mi chiedono quale software BIM sia meglio adottare.
Il BIM è un processo basato su modelli intelligenti che vi aiuta a pianificare, progettare, costruire e gestire edifici e infrastrutture. Il BIM crea ben più di semplici modelli 2D o 3D. I software BIM utilizzano oggetti che hanno l'intelligenza, la geometria e dati.

Capito. Ma quale software BIM è meglio?
Magari sarebbe meglio chiedersi quale sia il più utilizzato; a questo proposito vi lascio alla lettura di questa infografica del 2014. Un compendio sulle skill (competenze) richieste da 50 tra i più famosi studi di architettura.


Nel 2012 in occasione del trentesimo anniversario, Autodesk pubblica i dati relativi al trentennio: 12,000,000, sono i prodotti venduti durante questi 30 anni. Secondo AUTODESK questo numero è maggiore del numero degli utenti sommati di tutti i concorrenti.

60.000.000, in base ai dati stimati della pirateria, sono le persone che hanno utilizzato/scaricato prodotti Autodesk.

I Livelli di Sviluppo (LOD) nel progetto BIM. (parte prima)

Primo di una serie di articoli con i quali vorrei fornire un compendio informativo su un aspetto del BIM, che è la vera natura del concetto stesso di Building Information Modelling.


E' vero che, parte o tutto il processo di interazione non coinvolge i piccoli studi di progettazione i quali generalmente non vanno oltre la presentazione
Sappiamo che il BIM fa della gestione dell’informazione uno dei suoi fondamenti; difatti "I" sta per information. Il valore della "I", ovvero dell'informazione, è dato dall'utilità che può avere e dalle sue finalità di utilizzo. 
In questo articolo ci occuperemo della “I” di BIM e dei Livelli di Sviluppo o LOD (Level Of Development). Tendenzialmente la piccola progettazione non prevede l'integrazione di altre figure professionali, soprattutto se il processo di produzione degli elaborati si ferma all'ottenimento dei premessi edificatori. Ciò nonostante ritengo indispensabile la conoscenza di un differente o più corretto utilizzo dello strumento.

APPROCCIO CONDIVISO AL PROGETTO
I LOD nascono con l’intento di agevolare la risoluzione di alcuni problemi che sorgono quando si decide di affrontare lo svolgimento di un progetto BIM in modo condiviso. Alla realizzazione di un modello BIM concorrono numerosi professionisti, spesso operanti in ambiti differenti. Questo significa che molto frequentemente le informazioni contenute nel modello vengono estratte, lette, indagate, da persone che non le hanno inserite; ciò può dare adito a incomprensioni sulla qualità dell’informazione stessa. L'esempio classico è il modello “generico” di una finestra, collocata come segnaposto in una determinata posizione e con caratteristiche non definitive. Potrebbe addirittura contenere informazioni differenti da quanto realmente desiderato. Pensiamo a quante volte abbiamo utilizzato una famiglia non propriamente adatta allo scopo, solo perché non ne avevamo una più corretta sottomano. La deduzione delle informazioni contenute in questa famiglia, fatta da un diverso utente avente acceso al progetto, potrebbero essere interpretate come definitive. Informazioni che l’autore non aveva intenzione di trasmettere perché l'oggetto aveva uno scopo differente e non esaustivo o completo (segnaposto).
La possibilità di dettagliare, con una vista apposita contenente il vari LOD, si rende a questo punto indispensabile per una corretta lettura di quanto rappresentato graficamente e "fisicamente" indagabile.


SVILUPPARE UN PROGETTO CON DIFFERENTI LIVELLI DI LOD
I LOD nascono con l'intento di stabilire a quale punto di definizione si trova il modello o una parte di esso. Per questo sono stati individuati diversi gradi di sviluppo.



Il problema però non è nuovo, anzi, esiste da sempre. In passato in mancanza di dati coerenti, l’intero elaborato veniva considerato inaffidabile. La differenza sta' nella soluzione adottata per fornire una soluzione al problema.
Tramite un approccio BIM e adottando il sistema di classificazione definito dai LOD, si rendere comprensibile a tutti il livello di affidabilità di ogni singola parte del modello, etichettandolo e classificandolo. 
La classificazione dei LOD che propongo a seguire, è tratta dal protocollo standard BIM dell'AIA, Building Information Modeling Protocol, ed è valida per gli Stati Uniti. Il protocollo va inteso come una linea guida ma soprattutto come un buon punto di partenza condivisibile, in attesa che una sua versione corretta per gli usi nazionali, venga ufficialmente adottata anche nel nostro paese.
Perciò, nella realizzazione di un modello di edificio con modalità di rappresentazione di tipo BIM, la suddivisione sarà in 5 livelli differenti:
  • LOD 100 – Rappresentazione concettuale.
  • LOD 200 – Modelli generici e indicazione quantità.
  • LOD 300/350 – Progettazione Esecutiva.
  • LOD 400 – Progettazione Costruttiva.
  • LOD 500 – Manufatto così come realizzato.
VANTAGGI NELL'ADOZIONE DEI LOD
E' vero che molti sono i progettisti ai quali questo problema non si pone, ma bisogna considerare che il sistema di interscambio favorito dalla progressiva adozione del BIM, porterà ben presto a doversi confrontare con questa problematica. Il LOD rappresenta la possibilità di comunicare con esattezza a terzi, il grado di dettaglio offerto o richiesto e in caso di lavoro in team azzera di fatto il tempo impiegato e perso per l’elaborazione di particolari non necessari.
· Maggiore precisione e rapidità nella determinazione dei costi legati alla stesura del progetto. Che si traduce, tra le altre cose, in una maggiore chiarezza nel rapporto con la committenza. Sarà possibile dimostrare con esempi grafici i vari gradi di sviluppo, dando la possibilità di intervenire con scelte più idonee e che tengano conto delle diverse necessità di tipo economico.
· Con i LOD viene facilitata la stesura di un crono programma con l'assegnazione di una data di inizio/fine lavori, che faciliterebbe di molto le operazioni di coordinamento in cantiere.
· Quando una classificazione di questo tipo, opportunamente modificata, venisse adottata a livello nazionale, i vantaggi sarebbero molto più evidenti, soprattutto in termini di chiarezza di lettura e comprensione eliminando parecchie di quelle incomprensioni ed equivoci normativi che spesso si trovano negli elaborati  prodotti in fase di approvazione.
· Per quanti raggiungessero un livello di sviluppo pari a LOD 500, si prospetterebbero notevoli  risparmi nella gestione futura dell'edificio, con una capillare la pianificazione delle operazioni di manutenzione eseguita sul modello stesso. Tutte informazioni sarebbero contenute all'interno di un unico modello di costruzione.

Nel prossimo articolo esamineremo in dettaglio il significato di ogni LOD per comprendere meglio il suo potenziale utilizzo.

BIM . nuove professioni e nuove occasioni di lavoro.

Il BIM andrà lentamente a sostituire le modalità di progettazione CAD.
Ricordo che C.A.D. è un acronimo inglese usato per indicare il disegno tecnico e la progettazione assistita dall'elaboratore tramite tecnologie software.
B.I.M. anch'esso acronimo inglese, si traduce in Modello di Informazioni di un Edificio, comprese le infrastrutture. La novità nel processo di progettazione, oltre a quella meramente 3D è la "I" di informazioni.

Il BIM si basa su un modello tridimensionale i cui oggetti, muri, porte, solai, ecc. sono parametrici e in un certo senso, “intelligenti”. Tale sistema permette di ricavare informazioni dagli elementi inseriti e dalle diverse parti dell’opera. Inoltre, più discipline possono essere integrate nello stesso modello e gestite in sincronia, in modo da risolvere eventuali conflitti. Ormai visto come il futuro della progettazione integrata, è stato introdotto anche nel nuovo Codice degli Appalti Pubblici.

E' innegabile che la progettazione tramite processi BIM sarà la risposta più efficace per acquisire un vantaggio competitivo, nonchè il nuovo standard di progettazione del futuro, che vedrà il CAD bidimensionale come sostegno e non come strumento principale. 
L’aspetto tecnologico è determinante in questa metodologia, sono quindi necessarie, oltre alla consuete abilità di progettazione, specifiche abilità di utilizzo di specifici software. 

Questa nuova rivoluzione, molto più profonda di quanto avvenuto alla fine degli anni '80, per il passaggio dal tecnigrafo al CAD, crea di fatto nuove figure professionali, che dovranno rispondere alle molteplici esigenze del nuovo modo di progettare attraverso il BIM.
Ma quali sono le nuove professioni? Eccone alcune:
  • BIM ModelerModellatore delle informazioni: si occupa della creazione e dello sviluppo del modello 3D e successiva estrazione della documentazione 2D e dei dati di computo. Svolge anche l’analisi tecnica (analisi Strutturale, Impiantistica, Sostenibilità ambientale).
  • BIM CoordinatorCoordinatore delle informazioni: svolge il ruolo di coordinamento dei BIM specialist coinvolti nel progetto per garantire l’applicazione degli standard e dei processi. Inoltre sviluppa e aggiorna i contenuti BIM (librerie e standard).
  • BIM ManagerGestore delle informazioni: colui che ha la responsabilità della gestione e dell’aggiornamento del modello BIM per tutte le discipline coordinando le attività delle figure precedenti. Deve garantire la collaborazione e il coordinamento del progetto gestendo i ruoli e le fasi previste. Tra le attività del BIM Manager riveste un ruolo fondamentale l’individuazione delle interferenze riassegnando all’interno del team di progetto la loro correzione.
Per le prime due figure professionali sono previste due specializzazioni: building e infrastructure.

La preparazione per queste nuove professioni è alta; non ci si inventa BIM "qualchecosa", la tecnologia BIM non lo permette affatto. Occorre invece assimilare competenze tecniche e di processo, non facilmente acquisibili tramite percorsi autodidattici ma quasi esclusivamente attraverso specifiche attività di formazione.
Formazione che già molti studi ed aziende hanno iniziato a fare, raccogliendo i primi successi nel mercato della progettazione e delle costruzioni, soprattutto con collaborazioni verso l'estero, dove il sistema BIM, rappresentato in maggioranza da software quali AUTODESK® Revit, è maggiormente utilizzato rispetto al nostro paese.
Per gli operatori del settore o per quanti desiderassero affermarsi in questo nuovo mercato è fondamentale cogliere questa nuova opportunità offerta da un mercato che sta velocemente cambiando pelle.

TRIP-FX web-serie

Trip-FX mi dedica una delle sue interviste. In questo "episodio" si parlerà di rendering in GPU con NVIDIA Iray e di sistemi di progettazione BIM con AUTODESK Revit.


dellaschiava iray revit
Trip-FX 1x014 Intervista a Ferruccio Della Schiava - 3D Artist - Iray e Revit Specialist


Trip-FX è una web-series, edita da Matteo -MatEvil- Migliorini, che nasce con lo scopo di portarci in giro per il mondo dei Visual FX (e non solo) proponendo interviste, reportage, opinioni o semplici approfondimenti sul mondo della Computer Grafica.
Il video dell'intervista, insieme alle altre pubblicate da Trip-FX, lo potete trovare QUI



COLLABORAZIONE BIM (AUTODESK REVIT)

Per crescita professionale cerco uno studio o una azienda di Udine, o immediata periferia, che preveda l'adozione del Building Information Modelling (BIM) tramite Revit di AUTODESK.
Offro: ingresso accelerato al BIM tramite le personali competenze già acquisite per esperienza diretta o come istruttore; consulenza alla progettazione; assistenza ed istruzione di un team di lavoro per il passaggio/integrazione da altri sistemi di progettazione (es. AutoCAD).
Se non siete interessati all'acquisizione del BIM, offro un servizio di trasferimento o digitalizzazione ex novo del progetto dal vostro sistema 2D (es. AutoCAD) 
in Revit. Con comprovata diminuzione delle tempistiche e la produzione in tempo reale di documentazione aggiuntiva.

Cerco
: collaborazione part time e/o a progetto
.

mail: info@dellaschiava.it tel: 392.3436495.

L’Europa si è già mossa da tempo e punta a far diventare il BIM un processo standard per tutti gli edifici e per i contratti pubblici di tutta l’Europa, come da direttiva 2014/24/EU. L’adozione della direttiva prevede che i 28 stati membri incoraggino l’utilizzo del BIM nei rispettivi paesi per i progetti finanziati con fondi pubblici nell’Unione Europea a partire dal 2016. Ricordo inoltre che, il Ministro delle Infrastrutture Delrio ha recentemente dichiarato che, dopo un periodo sperimentale di 12/14 mesi il Building Information Modeling (BIM) diventerà obbligatorio per le opere pubbliche e negli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni).

Iray per 3ds Max - al DDD un workshop completo sull'architettura

A firma dell' architetto e giornalista Francesco La Trofa, ospitato tra le news di treddi.com, troverete il seguente articolo che riproduco in toto. QUI l'originale.

Iray per 3ds Max - al DDD un workshop completo sull'architettura.
NVIDIA procede senza sosta lo sviluppo di Iray, di recente rilasciato anche per Rhinoceros. La versione più diffusa ed utilizzata rimane quella per 3ds Max, dove il renderer GPU based ha riscontrato un ottimo successo per una serie di ragioni contingenti.Ottima resa, molto semplice da usare (è unbiased, NdR), possibilità di configurare il rendering su più schede video per sfruttare la potenza di tantissimi CUDA cores e un sacco di risorse pronte all'uso, considerando la piena compatibilità con gli shader di Mental Ray.

Caratteristiche che, come avrete intuito, rendono il suo utilizzo congeniale in ambito arch & design.
Al DDD 2016 avremo l'occasione di assistere ad un workshop, organizzato in due parti, dove Ferruccio Della Schiava ci spiegherà i "Principi di illuminazione e basi di fotografia nella realizzazione di render architettonici".
Gli obiettivi del workshop sono i seguenti:
Comprensione del lighting naturale e artificiale
Controllo delle impostazioni fotografiche e tone mapping
Familiarizzare con i concetti PBR e i materiali fisicamente corretti (Iray material)


Un'anteprima della scena definita da Ferruccio per il DDD 2016, per il workshop "Principi di illuminazione e basi di fotografia nella realizzazione di render architettonici". L'immagine lascia facilmente intuire quali saranno i temi trattati, dal lighting alla post produzione, in coerenza ai temi previsti dal titolo.

Dopo aver impostato una pipeline su una scena test, Ferruccio farà uno skip temporale posizionandosi direttamente al termine del processo di rendering, per parlare in maniera approfondita di una delle feature più interessanti di Iray: i Light Path Expression.


Attraverso l'impiego dei LPE in post produzione è molto semplice definire immagini dal lighiting anche molto differenti tra loro. Senza dover ricalcolare il rendering.

I LPE si basano su un concetto molto semplice: la separazione fisicamente corretta del contributo delle varie sorgenti luminose presenti all'interno della scena. Avere a disposizione su file separati i contributi delle varie luci consente di avere il totale controllo in post produzione.

Un particolare che consente di risparmiare moltissimo tempo, evitando di ripetere quei rendering che possono essere risolti grazie a semplici pass di compositing.

Basare una pipeline di produzione utilizzando i vantaggi della post produzione interattiva può risultare determinante sotto vari aspetti, decisivi in ambito professionale. Poter intervenire sul risultato finale con molta flessibilità consente di poter assecondare delle richieste di variazione del mood dell'immagine anche all'ultimo momento, facendo come si suol dire felici quei tanti clienti che non sanno cosa vogliono, fino a che non gli viene presentata un'immagine che in teoria sarebbe già dovuta essere quella di consegna.

Un altro aspetto strategicamente vantaggioso è quello di poter dedicare meno tempo alle prove, e più tempo al calcolo del rendering finale, ottenendo quindi risoluzioni maggiori o qualità più elevate. Il tutto con la tranquillità di poter gestire in ogni dettaglio l'immagine anche in un secondo momento.

Per vedere i lavori di Ferruccio, naturalmente vi rimandiamo al suo portfolio ufficiale.

Per assistere al workshop su Iray per 3ds Max vi aspettiamo invece al DDD 2016, ad Arezzo, sabato 21 maggio.

La partecipazione al DDD è anche quest'anno totalmente gratuita, previa registrazione obbligatoria sul sito ufficiale.

Digital Drawing Days - 2016

DDD, acronimo di Digital Drawing Days, è un evento organizzato da 3DWS con il supporto ufficiale di Treddi.com, NVIDIA, Chaos Group e McNeel Europa.
Giunto alla sua 
7° edizione, si terrà il 20/21 maggio 2016 presso l'Hotel Etrusco di Arezzo.
QUI potete scaricare il programma ufficiale.

Quest'anno partecipo come relatore contribuendo con un intervento nella giornata di sabato 21 maggio:

12:50 - Workshop - NVIDIA IRay per l'architettura - prima parte
14:30 - Workshop - NVIDIA IRay per l'architettura - seconda parte


Vediamo insieme di cosa si tratta.


Partiamo dalla definizione di render che è la rappresentazione bidimensionale di uno spazio tridimensionale. Come nel mondo reale, così in quello virtuale, la luce è una delle componenti fondamentali che insieme alla fotografia ci permette di visualizzare ciò che ci circonda. Luci e sistemi di ripresa fotografica danno vita a spazi, volumi e materiali e in assenza di una corretta illuminazione, otterremo solamente risultati non conformi alle aspettative.

Da queste semplici considerazioni derivano gli argomenti principali del mio intervento:
principi di illuminazione e basi di fotografia nella realizzazione di render architettonici.

Alla base c'è un wor-kflow basato soprattutto sulla fisica reale, che ci aiuta ad ottenere risultati prevedibili, fisicamente corretti, predittivi e plausibili.
· Comprensione dell'illuminazione, sia essa naturale o artificiale.
· Impostazioni fotografiche e di tone mapping.
· Materiali basati sulla fisica reale (Iray Material)
Queste componenti raggiungono la loro massima espressione se utilizzate in un contesto rappresentativo reale ma soprattutto sfruttando le peculiarità che il motore di render NVIDIA Iray ci mette a disposizione.


Perchè NVIDIA Iray? Il motivo principale è che, nonostante le condizioni sopracitate siano comuni a parecchi software, Iray non effettua interpolazioni di sorta. L'interpolazione lineare è tipica dei motori biased (disturbo), ed è un metodo matematico per il calcolo di nuovi punti vicini ad un insieme di punti conosciuto, effettuata tramite funzioni di approssimazione
Molti renderer possiedono sistemi di illuminazione, materiali ed altri effetti basati sulla fisica reale ma sono gli algoritmi di calcolo del motore stesso ad interpretare, più o meno correttamente questi dati, restituendo un risultato qualitativamente corretto e non interpolato. Per l'appunto NVIDIA Iray.


Una volta definito il processo di rendering, come surplus, avremo un buon controllo delle fonti di illuminazione in fase di post-produzione tramite i Light Path Expression. Gli LPE descrivono la propagazione della luce attraverso una scena partendo da una sorgente luminosa e vengono utilizzati per estrarre contributi di luce specifici, salvandoli in files separati per l'utilizzo in composizione e post-produzione. Il calcolo degli LPE non aggrava i tempi se non per la fase di salvataggio dei files.

La versione a pagamento, NVIDIA Iray+, è attualmente disponibile per 3ds MAX, Cinema 4D, Maya e in rilascio imminente per  Rhinoceros e Revit. NVIDIA Iray è tutt'ora integrato nella versione 2017 di 3ds MAX.



I link sottostanti puntano alle immagini dell'ambientazione creata per l'evento, alcune sono state utilizzate per le slides e non sono post-prodotte, ad eccezione di quelle utilizzate per la composizione mediante gli LPE.
Hardware utilizzato: n.4 NVIDIA GTX 970.

QUI - viste generali
QUI - close-ups
QUI - Light Path Expression e post-prodotte
QUI - Video dimostrativo sulla post produzione interattiva con LPE