I Livelli di Sviluppo (LOD) nel progetto BIM. (parte prima)

Primo di una serie di articoli con i quali vorrei fornire un compendio informativo su un aspetto del BIM, che è la vera natura del concetto stesso di Building Information Modelling.


E' vero che, parte o tutto il processo di interazione non coinvolge i piccoli studi di progettazione i quali generalmente non vanno oltre la presentazione
Sappiamo che il BIM fa della gestione dell’informazione uno dei suoi fondamenti; difatti "I" sta per information. Il valore della "I", ovvero dell'informazione, è dato dall'utilità che può avere e dalle sue finalità di utilizzo. 
In questo articolo ci occuperemo della “I” di BIM e dei Livelli di Sviluppo o LOD (Level Of Development). Tendenzialmente la piccola progettazione non prevede l'integrazione di altre figure professionali, soprattutto se il processo di produzione degli elaborati si ferma all'ottenimento dei premessi edificatori. Ciò nonostante ritengo indispensabile la conoscenza di un differente o più corretto utilizzo dello strumento.

APPROCCIO CONDIVISO AL PROGETTO
I LOD nascono con l’intento di agevolare la risoluzione di alcuni problemi che sorgono quando si decide di affrontare lo svolgimento di un progetto BIM in modo condiviso. Alla realizzazione di un modello BIM concorrono numerosi professionisti, spesso operanti in ambiti differenti. Questo significa che molto frequentemente le informazioni contenute nel modello vengono estratte, lette, indagate, da persone che non le hanno inserite; ciò può dare adito a incomprensioni sulla qualità dell’informazione stessa. L'esempio classico è il modello “generico” di una finestra, collocata come segnaposto in una determinata posizione e con caratteristiche non definitive. Potrebbe addirittura contenere informazioni differenti da quanto realmente desiderato. Pensiamo a quante volte abbiamo utilizzato una famiglia non propriamente adatta allo scopo, solo perché non ne avevamo una più corretta sottomano. La deduzione delle informazioni contenute in questa famiglia, fatta da un diverso utente avente acceso al progetto, potrebbero essere interpretate come definitive. Informazioni che l’autore non aveva intenzione di trasmettere perché l'oggetto aveva uno scopo differente e non esaustivo o completo (segnaposto).
La possibilità di dettagliare, con una vista apposita contenente il vari LOD, si rende a questo punto indispensabile per una corretta lettura di quanto rappresentato graficamente e "fisicamente" indagabile.


SVILUPPARE UN PROGETTO CON DIFFERENTI LIVELLI DI LOD
I LOD nascono con l'intento di stabilire a quale punto di definizione si trova il modello o una parte di esso. Per questo sono stati individuati diversi gradi di sviluppo.



Il problema però non è nuovo, anzi, esiste da sempre. In passato in mancanza di dati coerenti, l’intero elaborato veniva considerato inaffidabile. La differenza sta' nella soluzione adottata per fornire una soluzione al problema.
Tramite un approccio BIM e adottando il sistema di classificazione definito dai LOD, si rendere comprensibile a tutti il livello di affidabilità di ogni singola parte del modello, etichettandolo e classificandolo. 
La classificazione dei LOD che propongo a seguire, è tratta dal protocollo standard BIM dell'AIA, Building Information Modeling Protocol, ed è valida per gli Stati Uniti. Il protocollo va inteso come una linea guida ma soprattutto come un buon punto di partenza condivisibile, in attesa che una sua versione corretta per gli usi nazionali, venga ufficialmente adottata anche nel nostro paese.
Perciò, nella realizzazione di un modello di edificio con modalità di rappresentazione di tipo BIM, la suddivisione sarà in 5 livelli differenti:
  • LOD 100 – Rappresentazione concettuale.
  • LOD 200 – Modelli generici e indicazione quantità.
  • LOD 300/350 – Progettazione Esecutiva.
  • LOD 400 – Progettazione Costruttiva.
  • LOD 500 – Manufatto così come realizzato.
VANTAGGI NELL'ADOZIONE DEI LOD
E' vero che molti sono i progettisti ai quali questo problema non si pone, ma bisogna considerare che il sistema di interscambio favorito dalla progressiva adozione del BIM, porterà ben presto a doversi confrontare con questa problematica. Il LOD rappresenta la possibilità di comunicare con esattezza a terzi, il grado di dettaglio offerto o richiesto e in caso di lavoro in team azzera di fatto il tempo impiegato e perso per l’elaborazione di particolari non necessari.
· Maggiore precisione e rapidità nella determinazione dei costi legati alla stesura del progetto. Che si traduce, tra le altre cose, in una maggiore chiarezza nel rapporto con la committenza. Sarà possibile dimostrare con esempi grafici i vari gradi di sviluppo, dando la possibilità di intervenire con scelte più idonee e che tengano conto delle diverse necessità di tipo economico.
· Con i LOD viene facilitata la stesura di un crono programma con l'assegnazione di una data di inizio/fine lavori, che faciliterebbe di molto le operazioni di coordinamento in cantiere.
· Quando una classificazione di questo tipo, opportunamente modificata, venisse adottata a livello nazionale, i vantaggi sarebbero molto più evidenti, soprattutto in termini di chiarezza di lettura e comprensione eliminando parecchie di quelle incomprensioni ed equivoci normativi che spesso si trovano negli elaborati  prodotti in fase di approvazione.
· Per quanti raggiungessero un livello di sviluppo pari a LOD 500, si prospetterebbero notevoli  risparmi nella gestione futura dell'edificio, con una capillare la pianificazione delle operazioni di manutenzione eseguita sul modello stesso. Tutte informazioni sarebbero contenute all'interno di un unico modello di costruzione.

Nel prossimo articolo esamineremo in dettaglio il significato di ogni LOD per comprendere meglio il suo potenziale utilizzo.

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